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Tassa rifiuti, annullata cartella di pagamento da 101.000 euro

Gli era stato intimato il pagamento per 101.774,88, comprensivi di interessi e sanzioni per il saldo della Tassa sui rifiuti solidi urbani negli anni dal 2008 al 2012.

La cartella di pagamento era stata notificata ad un imprenditore nel settore della ristorazione da Agenzia delle Entrate – Riscossione, per ruoli emessi dalla società Ato Messina 1 rifiuti in liquidazione.

La Corte di Giustizia Tributaria di 1° grado di Messina, in accoglimento del ricorso proposto dall’avvocato Massimiliano Fabio, ha annullato la cartella impugnata condannando le parti resistenti al pagamento in solido a favore del ricorrente della somma di €. 2091,00 oltre oneri accessori di legge.

Nel ricorso venivano contestati  la nullità della cartella di pagamento, in quanto l’atto di intimazione e le fatture relative alla TARSU / TIA richiesta non sono state notificate e la prescrizione del presunto diritto di credito fatto valere con la cartella stessa, ed ancora, l’assoluta illegittimità degli atti impugnati per evidente violazione del principio del legittimo affidamento, l’Illegittimità della richiesta di pagamento, della cartella di pagamento e dei ruoli ed insussistenza dei presupposti di legge per la sua emissione.