Si è aperto, infatti, un nuovo capitolo che cambia il perimetro giudiziario della vicenda relativo a un’eventuale responsabilità dei medici degli ospedali riuniti “villa Sofia-Cervello” che presero in carico Vinci dopo il ferimento.
Secondo un Accertamento Tecnico Preventivo chiesto dalle parti civili e ordinato dal Tribunale civile di Palermo, Vinci sarebbe morto per un infarto che si sarebbe potuto “intercettare” se i medici avessero effettuato degli accertamenti di rito mai eseguiti. Infatti Vinci in seguito all’accoltellamento riportò la rottura della coronaria interventricolare anteriore e il conseguente infarto miocardico.