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Lavoro: arrivano novità per una maggiore tutela

La sicurezza sul lavoro è un argomento sempre attuale e i numeri non sono confortanti: nel 2023, le denunce di incidenti mortali sul posto di lavoro arrivate all’Inail ammontano a 1.041, quasi tre morti al giorno.

A livello normativo è importante, quindi, intervenire per assicurare maggiore sicurezza e controllo. In questo ambito ci sono interessanti novità legislative, mirate proprio a contenere il fenomeno. L’8 marzo 2024 è entrato in vigore il Decreto-legge n.19 del 2/03/2024 (cd. Decreto PNRR) con “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Il Dl introduce un nuovo Sistema di Qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. patente a crediti), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili.

Si prevede, inoltre, un coordinamento delle attività ispettive, e il ritorno delle sanzioni penali, tolte nel 2016 e ora reintrodotte, per chi non si dota delle qualifiche previste. Dal canto suo, il Governo si impegna a potenziare i controlli.
A completamento del quadro appena citato, c’è lo sblocco delle assunzioni che dovrebbe portare circa 500 nuovi ispettori.

Le dichiarazioni dell’Avvocato Fabio

Quello che manca in Italia per la sicurezza sul lavoro, a mio avviso, non sono le norme, né le sanzioni, ma un sistema oggettivamente premiante per i datori di lavoro, che devono essere stimolati e sostenuti nella formazione dei lavoratori e nella prevenzione dei rischi – sottolinea l’avvocato Massimiliano Fabio.

Allo stesso tempo sarebbe opportuno introdurre anche delle premialità fiscali e previdenziali per i soggetti virtuosi. Il nuovo sistema a punti pare essere parzialmente ispirato a questi principi, ma le morti bianche e gli infortuni sul lavoro sono un fenomeno troppo diffuso e grave che purtroppo colpisce i soggetti più deboli che vanno tutelati non solo con la repressione, ma anche con la cultura”.