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Nebrodi: insulti, sputi, microspie in casa per controllarla. La Corte d’appello di Messina condanna marito violento

La Corte d’Appello ha parlato di “granitico quadro probatorio emerso dall’istruttoria dibattimentale” che ha mostrato come lui fosse un uomo violento e possessivo che sottoponeva la moglie a continue vessazioni fisiche e morali.

Insulti, sputi, umiliazioni, anche davanti ai figli, un controllo ossessivo delle spese familiari e di ogni spostamento della moglie, anche con l’aiuto di telecamere piazzate in casa, erano l’incubo quotidiano vissuto dalla donna la quale nel novembre del 2020, aveva deciso di separarsi definitivamente.

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