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“Mi diceva p… tremila volte al giorno”, marito violento condannato a 4 anni e 4 mesi

“Venivo apostrofata come p… tremila volte al giorno, soprattutto in presenza dei figli. Gli è venuta anche la felice idea di prendere a braccetto il figlio grande e, con la scusa di portarselo in palestra, dire che i suoi comportamenti erano giustificati dal fatto che avessi l’amante”.

La Corte d’Appello ha rigettato le giustificazioni addotte dalla difesa dell’uomo la quale aveva sostenuto che i comportamenti del marito non fossero “abituali”, che le tirate di capelli, gli sputi, gli insulti, il clima costante di violenza e sopraffazione, fossero solo episodi circoscritti. I giudici hanno però sottolineato come le testimonianze della vittima – assistita dall’avvocato Massimiliano Fabio – fossero pienamente attendibili “anche alla luce di inequivocabili elementi di riscontro esterno, quali le molteplici deposizioni rese dai testimoni” e si fossero protratti per tutta la durata della vita matrimoniale.

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