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Giornata internazionale delle persone con disabilità

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità che fu istituita nel 1992 dall’Onu. L’obiettivo era principalmente uno: sensibilizzare le persone sul tema della diversità e del suo valore.

Negli anni sono state attivate normative e soluzioni per assicurare diritti uguali per tutti e facilitare la vita di quanti vivono situazioni di difficoltà. Nel 2006, per esempio, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD) adottata nel 2006, ha migliorato i diritti e il benessere delle persone con disabilità.

L’argomento però merita una riflessione su quanto è stato fatto e su quanto ancora ci sia da fare perché diventi uno spunto non soltanto in occasione di una giornata commemorativa. “Così come la forza di una catena dipende dal suo anello più debole, la maturità della società è data dall’attenzione e dal rispetto che essa dimostra nei riguardi delle persone con disabilità -spiega l’avvocato Massimiliano Fabio. La celebrazione odierna rappresenta un importante momento di sensibilizzazione internazionale sulla necessità di garantire l’integrazione e l’inclusione per il pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona”.

Nell’ultimo trentennio in Italia si è registrato un incremento delle norme poste a tutela dei soggetti con disabilità, unitamente a quello delle pari opportunità. Prima fra tutte la Legge 104 del 1992 che insieme ad altri e più recenti interventi normativi hanno favorito la tutela della salute e l’inserimento nel mondo del lavoro, con l’intento di garantire di pari dignità e pari diritti dei disabili in ogni contesto. “Passi avanti ha fatto anche la legislazione scolastica, che oggi rappresenta uno dei capisaldi dell’inclusione, a garanzia del diritto allo studio e dell’uguaglianza -aggiunge l’avvocato Fabio. Il percorso però non può ritenersi ultimato e deve proseguire adattando ed unificando la normativa in maniera semplice, con quello che potrebbe essere il codice unico dell’integrazione e della prevenzione di ogni disuguaglianza“.