Dovrà essere risarcita del danno subito una donna residente in un piccolo centro dei Nebrodi derubata da due ignoti che nei mesi scorsi si presentarono nella sua abitazione con il solito raggiro del falso incidente stradale che avrebbe visto coinvolto il figlio.
Il Gup del Tribunale di Patti Dott. Andrea La Spada ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla donna, costituita parte civile nel procedimento con la difesa dello Studio Legale Fabio, al termine del rito abbreviato conclusosi con la condanna di due imputati alle pene di 4 anni e 8 mesi il primo e 3 anni e 6 mesi il secondo. Il risarcimento sarà liquidato in separata sede con pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva.
In favore della parte civile è stata quindi disposta anche la refusione delle spese processuali, oltre accessori, e la restituzione della refurtiva che era stata posta sotto sequestro.
I due malviventi, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine, avevano dapprima contattato telefonicamente la donna riferendo del presunto incidente stradale che avrebbe coinvolto il figlio. Presentatisi presso la sua abitazione, uno dei due si qualificò come avvocato intimandole di consegnare denaro e gioielli per venire in aiuto al figlio. All’indugiare della signora, che intuendo l’inganno si allontanò riferendo di dover fare una telefonata, l’uomo le scippò di mano la borsa contenente il bottino, per un valore di circa 15 mila euro, dandosi alla fuga insieme al complice che lo attendava in auto. I due furono rintracciati ed arrestati poco dopo dai Carabinieri.