| Diritto civile

Concessione cittadinanza, separazione di fatto non ostativa

La circostanza del trasferimento all’estero per determinati periodi temporali, con interruzione della continuità di convivenza con il coniuge, non è elemento idoneo a giustificare la mancata concessione della cittadinanza italiana.

Lo ha evidenziato il Tribunale di Messina, sezione specializzata in materia di immigrazione, accogliendo il ricorso di una cittadina nigeriana, rappresentata in giudizio dallo Studio Legale Fabio, che si era opposta al decreto Prefettizio con il quale era stata dichiarata inammissibile la sua istanza di concessione della cittadinanza italiana per mancanza di requisiti.

Secondo quando espresso dal Tribunale, però, le cause ostative all’acquisizione della cittadinanza sono tassative e la separazione di fatto, sotto il profilo giuridico, non può essere equiparata a quella legale, riferita alle cause di annullamento, scioglimento o allentamento del vincolo coniugale.

La ricorrente ha quindi ottenuto il riconoscimento del diritto alla cittadinanza italiana, con condanna alle spese della parte resistente.