Il figlio di una 82enne, morta mentre si trovava ricoverata presso l’ospedale “Barone Romeo” di Patti, ha presentato denuncia per chiedere che venga fatta luce sulle circostanze che hanno portato al decesso della madre, già ospite presso la RSA di Sant’Angelo di Brolo.
L’uomo ha affidato l’incarico di rappresentanza all’avvocato Massimiliano Fabio per sollecitare l’esecuzione di tutti gli approfondimenti investigativi necessari per appurare le eventuali responsabilità di coloro che a qualsiasi titolo hanno assistito la madre.
Secondo il raconto dettagliato fornito dall’uomo alla Polizia, alla visita dello scorso 1° giugno presso la struttura residenziale la madre gli era apparse in buone condizioni, pur sofferente per diverse patologie, mentre due giorni più tardi una telefonata del responsabile medico lo informava della necessità di trasferimento in ospedale per un repentino aggravamento. Secondo il medico di turno al pronto soccorso la donna giunse in uno stato di incoscienza quasi vegetativo. Le condizioni della donna rimasero stabili nei giorni successivi fino al 9 giugno quando il figlio recatosi in ospedale trovò la madre nuovamente peggiorata. La sera del 10 giugno, quindi, una telefonata dal presidio ospedaliero informava l’uomo del decesso della donna che sarebbe avvenuto già nel pomeriggio del giorno stesso a causa di una infezione diffusa, con febbre alta ed insorgenza di complicanze correlate. Il figlio è stato quindi invitato a recuperare la salma della donna il giorno successivo presso l’obitorio dell’ospedale.
Dopo la presentazione della denuncia, la Procura della Repubblica di Patti ha dunque aperto un fascicolo, contro ignoti, nell’ambito del quale è stato incaricato il medico legale, dott. Letterio Visalli, per l’esecuzione dell’autopsia sul cadavere della donna, svolta nei giorni scorsi al Policlinico di Messina.